Il principio della fibra ottica
La fibra ottica trasporta dati sotto forma di impulsi luminosi attraverso sottili filamenti di vetro o plastica. Rispetto al rame, offre una capacità trasmissiva molto superiore su lunghe distanze, con attenuazione del segnale significativamente ridotta.
In una rete di accesso (l'ultimo tratto che collega l'infrastruttura all'utente), la fibra può essere portata fino a punti diversi: la centrale (CO, Central Office), il cabinet stradale (armadio di distribuzione), o direttamente nell'abitazione dell'utente.
FTTC: fibra fino all'armadio
Nell'architettura FTTC, la fibra ottica arriva fino all'armadio di distribuzione su strada, distante tipicamente alcune centinaia di metri dall'utente. L'ultimo tratto — dalla strada all'abitazione — rimane in rame (doppino telefonico).
Su questo segmento in rame viene utilizzata la tecnologia VDSL2 (Very High Speed Digital Subscriber Line 2), o in alcune configurazioni VDSL2 con vectoring, che consente velocità teoriche fino a 100–200 Mbit/s in download. Le prestazioni effettive dipendono fortemente dalla lunghezza del doppino: oltre i 400–500 metri, la velocità cala in modo apprezzabile.
Il vectoring è una tecnica di cancellazione della diafonia (interferenza tra doppini adiacenti) che migliora le prestazioni VDSL2. In Italia è disponibile in alcune configurazioni di rete di TIM e degli operatori che accedono all'infrastruttura unbundled.
FTTH: fibra fino all'abitazione
Nell'architettura FTTH, la fibra ottica arriva direttamente fino all'interno dell'unità abitativa o all'ingresso dell'edificio (FTTB, Fiber To The Building). Non è presente alcun segmento in rame tra la centrale e l'utente.
Le tecnologie di accesso FTTH più diffuse in Italia sono GPON (Gigabit Passive Optical Network) e XGS-PON. Il GPON consente capacità condivisa di 2,5 Gbit/s in downstream su un singolo albero passivo che può servire decine di utenti. XGS-PON porta la capacità simmetrica a 10 Gbit/s.
Confronto prestazioni
La differenza tra FTTH e FTTC non riguarda solo la velocità di punta, ma anche:
- Latenza: nelle reti FTTH la latenza è strutturalmente inferiore rispetto al FTTC, che soffre della conversione ottico-elettrica nel cabinet e del tratto in rame.
- Stabilità: il segnale ottico non è soggetto alle interferenze elettromagnetiche che possono degradare le prestazioni VDSL2 in condizioni meteo avverse o in presenza di doppini degradati.
- Simmetria: le reti FTTH GPON offrono velocità di upload significativamente superiori rispetto a FTTC, dove l'upstream è limitato dalla tecnologia VDSL2.
- Scalabilità: l'infrastruttura passiva FTTH può essere aggiornata modificando le apparecchiature attive senza intervenire sul cavidotto.
Stato della copertura in Italia
La diffusione della fibra in Italia è seguita dall'AGCOM e da Infratel Italia, che pubblica le mappature della copertura a banda ultralarga aggiornate periodicamente. La copertura FTTC ha raggiunto una quota rilevante della popolazione nelle aree urbane e semi-urbane. La copertura FTTH è in espansione, trainata sia dagli operatori privati (TIM, Fastweb, Open Fiber, Vodafone, WindTre) sia dal Piano BUL nelle aree in cui il mercato non interviene autonomamente.
Le aree montane, rurali e i piccoli comuni rimangono le zone con minore copertura. Il Piano Banda Ultra Larga, gestito da Infratel Italia con finanziamenti pubblici, mira a portare connettività in queste zone attraverso interventi infrastrutturali diretti.
Open Fiber e il modello wholesale
Open Fiber è l'operatore di rete all'ingrosso (wholesale only) che ha costruito e gestisce gran parte della nuova infrastruttura FTTH in Italia, sia nelle aree a fallimento di mercato (attraverso le concessioni del Piano BUL) sia nelle aree nere e grigie. Gli operatori retail (Fastweb, WindTre, Vodafone e altri) accedono alla rete Open Fiber per erogare i propri servizi agli utenti finali.
Il Piano Banda Ultra Larga è il programma governativo italiano per la connettività nelle aree a fallimento di mercato. È coordinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (già MISE) e implementato da Infratel Italia. Il PNRR ha ampliato le risorse disponibili per il completamento della copertura nelle aree bianche.